Approfondimenti

L’imitazione di Cristo e il disprezzo per le vanità del mondo

Chi segue me non cammina nelle tenebre, dice il Signore. Sono parole di Cristo, che ci esortano a imitare la sua vita e il suo comportamento, se vogliamo essere veramente illuminati e liberati dalla cecità dell’animo. Perciò la nostra maggiore preoccupazione deve essere quella di meditare sulla vita di Gesù.

La sua dottrina supera le dottrine di tutti i Santi, e chi ha uno spirito profondo, in essa può trovare un cibo miracoloso. Accade però che molti, anche da un frequente ascolto del Vangelo, traggano modesto desiderio, perché non hanno lo spirito di Cristo. Chi vuole, invece, comprendere pienamente e intensamente le parole di Cristo deve sforzarsi di conformare la propria vita alla sua.

Che ti serve poter disputare profondamente sulla Trinità, se manchi di umiltà e perciò dispiaci alla Trinità? Non sono le parole magniloquenti che fanno l’uomo santo e giusto: è la vita virtuosa, che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire la compunzione del cuore, che conoscere la sua definizione.

Anche se tu conoscessi tutta la Bibbia e gli insegnamenti di tutti i filosofi, a che ti servirebbero senza la carità e la grazia? Vanità delle vanità. Tutte le cose sono vanità, fuorché amare Dio e Lui solo servire. Questa è somma sapienza: tendere al Regno dei Cieli attraverso il disprezzo del mondo.

Vanità è, dunque, ricercare le ricchezze effimere e fondare in esse le proprie speranze; vanità è anche desiderare gli onori e la superiorità sugli altri; vanità è seguire i desideri della carne e desiderare cose, per le quali gravemente sarai più tardi punito; vanità è desiderare una lunga vita e non curarsi di una buona vita; vanità è preoccuparsi soltanto della vita presente e non curarsi di quella futura. Vanità è amare le cose che passano rapidamente e non puntare al Regno dell’eterna gioia. Ricordati spesso del proverbio che dice: <<L’occhio non sia saziato da ciò che vede né l’orecchio riempito da ciò che sente>>.

Cerca quindi di distogliere il tuo cuore dall’amore per le cose visibili e dirigerlo a quello per le cose invisibili. Coloro che obbediscono ai sensi macchiano la coscienza e perdono la grazia di Dio.

 

Tommaso Da Kempis, Imitazione di Cristo