Approfondimenti

Evitare i Giudizi Temerari

Bada ai fatti tuoi e guardati dal giudicare quelli altrui. Nel giudicare gli altri, l’uomo si affatica inutilmente, spesso si sbaglia e facilmente pecca. Opera invece sempre fruttuosamente, ove giudichi se stesso e su se stesso rifletta.  Spesso valutiamo le cose secondo la propensione del nostro cuore; e allora, a causa della personale disponibilità, perdiamo facilmente l’obiettività del giudizio.
Se Dio fosse sempre il santo oggetto del nostro desiderio, non saremmo turbati tanto facilmente per la resistenza dei nostri sensi. Ma sempre qualche cosa è celata in noi o in noi giunge dall’esterno, che ugualmente ci trascina. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano inconsapevolmente se stessi. Magari sembrano tranquilli, quando le cose vanno conformemente ai loro desideri; se invece vanno diversamente, si mettono subito in agitazione e diventano tristi.
Per divergenza nei modi di sentire e di pensare, abbastanza spesso nascono contrasti fra amici e concittadini, fra religiosi e devoti. Difficilmente, infatti, si abbandonano le vecchie abitudini e, oltre il proprio modo di vedere, nessuno si lascia condurre volentieri. Se ti affidi alla tua ragione e alla tua intraprendenza più che alla forza reale di Gesù Cristo, raramente e tardivamente sarai un uomo illuminato, poiché Dio vuole che noi siamo completamente soggetti a Lui e che superiamo ogni ragionamento per mezzo di un amore fervente.

Tommaso Da Kempis, Imitazione di Cristo