Natale: “auguri” per che cosa?
E’ un dato di fatto: da metà novembre i nostri territori entrano in fibrillazione; c’è un progressivo spasmodico correre per organizzare o visitare mercatini, per condividere cene, per applaudire manifestazioni soprattutto quelle in cui i piccoli sono attori, per partecipare a concerti… E poi il così detto “Babbo Natale” che arriva nei momenti e contesti…





