Il Santo del Giorno

Santo del Giorno, 24 giugno – San Giovanni Battista

Giovanni, detto il Battista (in ebraico: יוחנן המטביל‎; in greco Ιωάννης ο Πρόδρομος, “Giovanni il Precursore”; in greco antico: Ἰωάννης ὁ βαπτίζων; in latino: Ioannes Baptista; regno di Erode, fine I secolo a.C. – Macheronte, tra il 29 e il 32 d.C.), è stato un asceta proveniente da una povera famiglia sacerdotale ebraica originaria della regione montuosa della Giudea.

Fonte principale sulla vita e la figura del Battista sono i Vangeli. Essi affermano che era figlio di Zaccaria e di Elisabetta, e fu generato quando i genitori erano in tarda età. La notizia è interpretabile come a sottolineare l’eccezionalità del personaggio (figli di genitori anziani furono anche Isacco, figlio di Abramo, e, secondo tradizioni tarde, Maria). La sua nascita fu annunciata dallo stesso arcangelo Gabriele che diede l’annuncio a Maria. Quando questa andò a visitare Elisabetta, il nascituro balzò di gioia nel ventre materno. Per aver conosciuto direttamente Gesù e per averne annunciato l’arrivo ancor prima che questi nascesse, Giovanni è ricordato come “il più grande dei profeti”.

Battesimo di Gesù nel Giordano, di Piero della Francesca – Fonte: Wikipedia

Predicazione e battesimo di Gesù

Giovanni andò a vivere nel deserto, conducendo una vita di penitenza e di preghiera, secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato: “Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico” (Vangelo secondo Marco 1, 6). Nei Vangeli è definito “voce di uno che grida nel deserto” (in latino: vox clamantis in deserto).

Dichiarò più volte di riconoscere Gesù come il Messia annunciato dai profeti. Ma il momento culminante fu quello in cui Gesù stesso volle essere battezzato da lui nelle acque del Giordano. In tale occasione Giovanni additò Gesù ai suoi seguaci come “l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Vangelo secondo Giovanni 1, 29). Nello stesso tempo, dal cielo si ode una voce: <<questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo!>> (Marco 1:1-8), che afferma che Gesù Cristo è Dio, e il Messia. Giovanni sottolineò la propria filiazione spirituale affermando: “Egli deve crescere e io invece diminuire” (Giovanni 3, 30: Illum oportet crescere, me autem minui). Tuttavia risulta che non pochi continuarono a dirsi seguaci del Battista ancora a lungo.

Secondo alcune ricerche del Novecento, Giovanni Battista sarebbe stato anche il fondatore di una comunità battista. Essa fu all’origine di alcuni movimenti religiosi del I secolo come la comunità cristiana fondata da Gesù di Nazareth e le comunità gnostiche samaritane fondate da Dositeo, Simone Mago e Menandro

Si discute tuttora sui possibili rapporti fra il Battista e la comunità giudaica degli Esseni, che vivevano in comunità monastiche nel deserto, aspettavano l’avvento del Messia e praticavano il battesimo come rito di purificazione. La novità del battesimo di Giovanni, rispetto alle abluzioni di tipo rituale che già si conoscevano nella tradizione giudaica, consisteva nel preciso impegno di “conversione”, da parte di coloro che andavano a farsi battezzare da lui.

Secondo alcuni vangeli apocrifi, in seguito alla morte della madre si sarebbe recato nel deserto dove angeli e uomini sapienti lo ispirarono per la sua futura missione.

Morte

Il Battista morì a causa della sua predicazione fra il 29 e il 32. Secondo il racconto evangelico, egli condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa, che conviveva con la cognata Erodiade, rimasta vedova di Filippo. Il re lo fece prima imprigionare, poi, lo fece decapitare. La decapitazione avvenne per compiacere la figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato a un banchetto.

Da Flavio Giuseppe, sappiamo che questi eventi si svolsero a Macheronte, e che per questo la popolazione ebraica pensò che la sconfitta subita dall’esercito di Erode contro Areta IV, avvenuta nell’inverno del 36/37 e nella quale Macheronte fu distrutta, fosse una punizione divina per la decapitazione di Giovanni.

Decollazione di San Giovanni Battista, Caravaggio (1608), La Valletta, Concattedrale di San Giovanni – Fonte: Wikipedia

Assunzione in cielo

Alcuni antichi salmi sostennero l’idea che Giovanni Battista fosse stato assunto in Cielo al tempo della Risurrezione di Cristo. A tal proposito, papa Giovanni XXIII, nel maggio del 1960, in occasione dell’omelia per la canonizzazione di Gregorio Barbarigo, ha mostrato la sua prudente adesione a questa “pia credenza” secondo la quale il Battista, come anche san Giuseppe, sarebbe risorto in corpo e anima e salito con Gesù in Cielo all’Ascensione. Il riferimento biblico sarebbe in Matteo 27, 52-53 « […] i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E, uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella Città santa e apparvero a molti.».

Il culto di san Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la Cristianità; molte città ne presero il nome e numerose chiese sono state intitolate al Santo.

La Chiesa cattolica celebra san Giovanni Battista in due date: il 24 giugno in onore della sua natività, il 29 agosto in onore del suo martirio.

Natività di san Giovanni Battista

Da sant’Agostino sappiamo che la celebrazione della nascita di Giovanni al 24 giugno era antichissima nella Chiesa cattolica africana: unico santo, insieme alla Vergine Maria, di cui si celebra non solo la morte (il dies natalis, cioè la nascita alla vita eterna), ma anche la nascita terrena e, per le Chiese d’Oriente, il concepimento fra il 23 e il 25 settembre.

Patronati

Moltissimi sono anche i patronati, di cui ricordiamo i più importanti:

  • Per via dell’abito di pelle di cammello, che si cuciva da sé e della cintura, è patrono di sarti, pellicciai, conciatori di pelli.
  • Per l’agnello, dei cardatori di lana.
  • Per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori.
  • Per la spada del supplizio, di fabbricanti di coltelli, spade, forbici.
  • È patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta (S.M.O.M.).
  • È patrono della Contrada del Leocorno di Siena.
  • San Giovanni Battista, col titolo di decollato, è il patrono delle confraternite che assistevano i condannati a morte, ed il protettore dei santi martiri decollati.
  • In Sicilia è patrono dei compari e delle comari di battesimo in ricordo del Battesimo di Cristo.
  • Si invoca anche, contro le calamità naturali quali terremoti, temporali ecc. in Sicilia e specie a Chiaramonte Gulfi in tali occasioni si recita il Rosario di San Giovanni in dialetto seguito dalla Giaculatoria San Giuvanni Santu ‘Granni, Libiratici ri priculi e ri danni.
  • È patrono della città di Formia, dove è protettore dei naviganti ed anche di Pozzallo (RG), in Sicilia.
  • Per quanto dal ‘700 fino alla prima metà del Novecento la fede cattolica romana fosse dichiarata non compatibile, dal 1700 è consuetudine per le logge della Massoneria di rito scozzese compiere un rito di elogio a san Giovanni Battista, che secondo la tradizione morì come Gesù all’età di 33 anni. La festa del Battista ricorre il 24 giugno (24/06), giorno del solstizio di estate nel quale il sole è al culmine nell’apogeo. Complementare a questa consuetudine è quella di Giovanni apostolo ed evangelista, la cui festa ricorre il giorno del solstizio di inverno, pochi giorni prima del Natale. Nel simbolismo ermetico, i solstisti rappresentano porte aperte per gli uomini fra mondo terreno e mondo ultraterreno: d’inverno, verso l’alto, con la preghiera di auspicio della Luce, e d’estate verso il basso, con la fioritura e la maturazione dei frutti della terra, che completano l’attuazione del ciclo biologico.
Statua di San Giovanni Battista a Massaquano (opera di Carmine Lantriceni) – Fonte: Wikipedia

Iconografia

Attributo principale nell’iconografia è un lungo bastone sormontato da una piccola croce, con la scritta Ecce agnus Dei (“Ecco l’Agnello di Dio”, Giovanni 1, 29.36); è vestito con l’abito tessuto di peli di cammello, a cui a volte si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio.

Il Battista è rappresentato in diversi momenti della sua vita. E’ spesso rappresentata la sua nascita, e gli artisti indugiano sul delicato particolare di Zaccaria, che, reso muto dall’angelo per la sua incredulità, scrive su un libro il nome del neonato, scena nota come Imposizione del nome del Battista. Spesso è rappresentato bambino (San Giovannino), già vestito con una pelle di cammello, in compagnia di Gesù e altri personaggi delle due famiglie.

La raffigurazione più frequente è ovviamente la scena del Battesimo di Gesù nel Giordano, sovente con in mano una conchiglia con cui versa l’acqua sul capo di Gesù. È infine rappresentato nel momento del martirio, o subito dopo, quando la sua testa spiccata è presentata su un vassoio a Erode, Erodiade e Salomè.

 

 

Fonte: Wikipedia