Il vangelo del Giorno

Commento al Vangelo, 22 maggio 2022 – Gv 14,23-29

Dio è sempre con noi, ma spesso noi non ce ne rendiamo conto perché non siamo disposti ad accoglierlo. Un primo requisito per sentire la presenza del Signore è la disponibilità ad entrare in comunione con Lui, ad accoglierlo nella nostra vita come Signore.
La tentazione è accogliere il Signore per poterlo gestire secondo le nostre idee e bisogni, come se egli fosse un talismano. Diventiamo bravi istruttori di guida per il Signore come se Lui non fosse capace di guidarci. Lasciamo che sia Lui a guidare la nostra vita come vuole perché risponda alle nostre richieste secondo il suo progetto. Dobbiamo imparare a fidarci e a non forzargli la mano.
Da dove si vede che vogliamo usare il Signore e che in realtà vogliamo sforzargli la mano? Dal brontolamento continuo, dalla insoddisfazione di quello che succede nella nostra vita: non si è mai contenti di nulla, si è solo contenti quando tutto corrisponde alle nostre idee.
Questa accoglienza l’evangelista la chiama amore. Amare significa osservare la sua Parola, mettere in pratica i suoi comandamenti. Ma qual è il più grande dei suoi comandamenti? Amare i nemici. Non è solo amare il prossimo, ma amare i nemici, cioè amare come Gesù ha amato. E Gesù ha amato i suoi nemici perdonando. Sulla croce Gesù ha amato con il perdono: Padre perdonali, perché non sanno cosa fanno (Lc 23,34). Perdonare significa cercare sempre in modo attivo la comunione con chi mi è vicino.
In questo compito ci viene in aiuto lo Spirito Santo perché possiamo mettere in pratica con gioia il comandamento dell’amore e sentire la presenza del Signore nella nostra vita. Dobbiamo imparare ad invocarlo continuamente per vincere la tentazione di far fare al Signore ciò che piace a noi, invece fare ciò che piace a Lui. E ciò che piace a Lui è che noi siamo capaci di perdonare e aiutare non solo chi ci fa compassione, ma proprio quelli che magari non ci fanno compassione e vivono accanto a noi.
Pertanto non smettiamo di invocare lo Spirito Santo e allora avremo la forza di non brontolare, impareremo ad accogliere la volontà di Dio nella nostra esistenza e saremo capaci di perdonare.
Diventeremo così capaci di amare e sentiremo che Dio è sempre con noi.