Santo del Giorno, 12 aprile – San Giuseppe Moscati
San Giuseppe Moscati è stato un medico italiano, definito “medico dei poveri”. Papa Paolo VI lo beatificò nel corso dell’Anno Santo 1975 e papa Giovanni Paolo II lo canonizzò nel 1987.
I suoi genitori, Francesco e Rosa De Luca ebbero nove figli, di cui Giuseppe fu il settimo. Il 25 luglio 1880, all’una di notte, nacque Giuseppe Maria Carlo Alfonso Moscati. Ricevette il battesimo sei giorni dopo la sua nascita (31 luglio).
L’8 dicembre del 1888, “Peppino” ricevette la prima comunione nella chiesa delle Ancelle del Sacro Cuore.
Nel 1892, iniziò ad assistere il fratello Alberto, infortunatosi seriamente per una caduta da cavallo durante il servizio militare e rimasto soggetto ad attacchi di epilessia. Pare che questa penosa esperienza sia il primo motivo della sua passione per la medicina. Invero, dopo gli studi liceali si iscrisse, nel 1897, alla facoltà di Medicina.
Il 3 marzo 1900, Giuseppe ricevette la cresima e il 4 agosto 1903 si laureò a pieni voti con una tesi sull’ureogenesi epatica. Dopo pochi mesi si presentò ai concorsi per assistente ordinario e per coadiutore straordinario agli Ospedali Riuniti degli Incurabili, superando entrambe le prove.
Nell’aprile del 1906, il Vesuvio iniziò a eruttare ceneri e lapilli su Torre del Greco, mettendo in pericolo un piccolo ospedaletto (succursale degli Ospedali Riuniti, presso cui era coadiutore straordinario). Si recò sul posto e contribuì a salvare gli ammalati, dei quali ordinò l’evacuazione, completata poco prima del crollo della struttura. E’ stata evitata una tragedia grazie all’essenziale e tempestivo intervento di Moscati.
Nel 1908 superò il concorso di assistente ordinario per la cattedra di Chimica Fisiologica e iniziò a svolgere attività di laboratorio e di ricerca scientifica nell’Istituto di Fisiologia dell’ospedale per malattie infettive Domenico Cotugno. Divenne socio aggregato alla Regia Accademia Medico-Chirurgica.

Tre anni dopo, nel 1911, un’epidemia di colera colpì Napoli. L’Ispettorato della Sanità Pubblica chiamò Moscati ed egli presentò una relazione sulle opere necessarie per il risanamento della città, in parte condotte a compimento. Fu inoltre proposto per la libera docenza in chimica biologica. In quello stesso anno, ancora trentunenne, vinse il concorso come aiuto ordinario negli Ospedali Riuniti, anche con un certo clamore. Gli fu poco dopo conferita la libera docenza in chimica fisiologica, su proposta di Antonio Cardarelli, e iniziò l’insegnamento d’indagini di laboratorio applicate alla clinica e di chimica applicata alla medicina secondo programmi del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione.
Il consiglio d’amministrazione dell’Ospedale Incurabili lo nominò primario nel 1919, e il 2 maggio 1921 Giuseppe Moscati inviò al Ministero della Pubblica Istruzione la domanda per essere abilitato per titoli alla libera docenza in Clinica Medica Generale. Il 6 giugno 1922 la Commissione nominata dal Ministero esaminò i titoli e lo ritenne idoneo a conseguire tale libera docenza esonerandolo all’unanimità, in virtù dei lavori proposti, dalla discussione dei lavori presentati, dalla lezione e dalla prova pratica.
Nel gennaio del 1922 Moscati fu tra i primi in Italia ad utilizzare l’insulina per la cura del diabete.
Riviste italiane ed internazionali pubblicarono numerose sue ricerche, tra le quali le ricerche pionieristiche sulle reazioni chimiche del glicogeno.
Il 12 aprile 1927, dopo aver assistito alla Messa e ricevuta la Comunione e aver svolto come di consueto il suo lavoro in Ospedale e nel suo studio privato, verso le 15 si sentì male, e spirò sulla sua poltrona. Aveva 46 anni e 8 mesi.

Medico e ricercatore, si dedicò all’assistenza dei sofferenti, spesso curandoli gratuitamente e anche aiutandoli economicamente.
Moscati sosteneva che non dovesse esserci contraddizione o antitesi tra scienza e fede: entrambe dovevano concorrere al bene dell’uomo. Vedeva l’Eucaristia come centro della propria vita ed era fortemente legato al culto della Vergine. Si preparava durante l’anno alle festività della Madonna digiunando nei giorni in cui ciò era richiesto. Inoltre, anche in età giovanile, scelse la castità.
Fonte: Wikipedia