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Festa della Misericordia

Quest’anno la Festa della Misericordia si celebra oggi.

La Festa della misericordia è, nell’anno liturgico della Chiesa cattolica, la seconda domenica di Pasqua, cioè la domenica che segue tale solennità, dedicata alla devozione della divina Misericordia. I credenti affermano che chiunque riceva la Comunione in questo giorno sarà liberato da tutte le pene.

Il giorno intitolato alla festa della misericordia in precedenza si chiamava domenica in albis. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II la domenica divenne “seconda domenica di Pasqua o “domenica dell’ottava di Pasqua.

Nel 2000 papa Giovanni Paolo II stabilì che la domenica si denominasse “della divina Misericordia”, titolazione legata alla figura della santa mistica polacca Faustina Kowalska. La preparazione a questa festa è la novena la Coroncina alla Divina Misericordia iniziando dal Venerdì Santo.

Gesù Misericordioso (Fonte: Pixabay)

Nel Diario di santa Faustina Kowalska sono riportate alcune frasi che sarebbero state pronunciate da Gesù durante le sue apparizioni alla mistica, tra le quali:

«Desidero che la Festa della misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. (Diario 699). […] La festa della mia misericordia è uscita dalle mie viscere a conforto del mondo intero (D. 1517).»

Questa grazia secondo Ignacy Ròzycki può essere considerata maggiore dell’indulgenza plenaria:

«Questa consiste nella cancellazione delle pene terrene dovute ai peccati commessi, ma non è mai la remissione delle stesse colpe. La grazia straordinaria è sostanzialmente la più grande delle grazie dei sei sacramenti ad eccezione del Sacramento del Battesimo: in quanto la remissione di tutte le colpe e di tutte le pene è la grazia sacramentale del Santo Battesimo. Per quanto riguarda le promesse citate, Cristo legò la remissione totale delle pene e delle colpe con l’accostarsi alla Santa Comunione ricevuta il giorno della Festa della misericordia e l’ha elevata al rango di “secondo battesimo”.»

La locuzione latina in albis (vestibus), tradotta letteralmente, significa in bianche (vesti). Ai primi tempi della Chiesa, infatti, il battesimo era amministrato durante la notte di Pasqua, e i battezzandi indossavano una tunica bianca che portavano poi per tutta la settimana successiva, fino alla prima domenica dopo Pasqua, detta perciò “domenica in cui si depongono le vesti bianche” (in albis depositis o deponendis).

 

 

 

Fonte: Wikipedia