Santo del Giorno, 2 ottobre – San Leodegario di Autun
San Leodegario, in francese Léger, è stato vescovo di Autun e collaboratore di vari sovrani merovingi. La Chiesa cattolica lo venera come santo e martire.
Biografia
Entrò giovanissimo a servizio di Clotario II e lo educarono presso la scuola palatina di Neustria. Attorno ai venti anni suo zio, il vescovo Desiderio, lo nominò arcidiacono della cattedrale di Poitiers e lo ordinò anche sacerdote. Attorno al 650 divenne monaco nell’abbazia di San Massenzio e ne divenne abate nel 651. Ricoprì questa carica per sei anni, introducendo nel monastero la regola mista di san Colombano e san Benedetto.
Dopo la morte di Clodoveo II (656), la regina Batilde, reggente per conto del figlio, ancora minorenne, Clotario III, chiamò Leodegario a corte come consigliere. Perse la sua autorità a corte quando Ebroino divenne maggiordomo di palazzo e la regina fu allontanata.
Nel 663 divenne vescovo di Autun. Si impegnò nella riforma della diocesi, vigilando severamente sui costumi del clero secolare e sull’applicazione delle regole all’interno delle comunità religiose. Lottò contro l’eresia manichea, adottando il Credo Atanasiano, e restaurò e abbellì la città di Autun, ampliando la cattedrale di Saint-Nazaire e facendo costruire tre battisteri.
Alla morte di Clotario III (673) Leodegario fu uno dei principali ispiratori della rivolta dell’aristocrazia che rovesciò il nuovo re di Neustria imposto da Ebroino, Teodorico III, e portò sul trono il re di Austrasia Childerico II. Teodorico ed Ebroino vennero internati rispettivamente nelle abbazie di Saint-Denis e Luxeuil. Leodegario tornò a corte come consigliere di Childerico ma, entrato in contrasto col sovrano, lo esiliarono a Luxeuil.
Nel 675, alla morte di Childerico, Teodorico III ed Ebroino tornarono al potere e Leodegario riottenne la sua sede episcopale. Tornò così ad essere il principale esponente dell’opposizione aristocratica al potere monarchico assoluto. Con l’accusa di aver organizzato l’assassinio di Childerico II, Ebroino fece deporre Leodegario e lo condannò all’esilio.
Rinchiusero Leodegario nell’abbazia di Fécamp, in Normandia, dove lo torturarono a lungo, accecarono e infine uccisero, nella foresta di Sarcing.
Culto
Nel 679 le sue reliquie vennero traslate nell’abbazia di San Massenzio, poi a Rennes, ad Ébreuil ed infine nella cattedrale di Autun e a Soissons.
Memoria liturgica il 2 ottobre.
Fonte: Wikipedia