Santo del Giorno, 2 giugno – Santi Marcellino e Pietro martiri
I santi Marcellino e Pietro, rispettivamente presbitero ed esorcista della Chiesa romana, sono venerati ab antiquo come santi. Sia la Chiesa cattolica che quella ortodossa li venerano per aver subito il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano.
Papa Damaso I racconta nella passio che i due vennero condotti in un luogo chiamato Selva Nera (poi ribattezzato Silva Candida, sulla via Cornelia). Qui li decapitarono dopo averli sottoposti a varie torture. La matrona Lucilla ricompose i loro corpi per poi deporli nelle catacombe Ad Duas Lauros (oggi a Torpignattara), sulla via Labicana. Alla loro agiografia si lega quella dei santi martiri Artemio, Candida e Paolina. Marcellino e Pietro li convertirono e battezzarono.
Sul luogo della loro sepoltura, papa Siricio costruì una basilica, detta appunto basilica dei Santi Marcellino e Pietro, poi divenuta anche sede di titolo cardinalizio.
Papa Gregorio IV inviò le loro reliquie in Francia, poi traslate nell’abbazia di Seligenstadt sul Meno, presso Magonza. Eginardo, consigliere di Carlo Magno, ed autore dell’opera De Translatione et miraculis sanctorum Marcellini et Petri (La traslazione ed i miracoli dei santi Marcellino e Pietro) si occupò della traslazione. Un frammento osseo di san Marcellino è conservato nella chiesa di San Giovanni Battista a Monteodorisio.

Non tutte le reliquie di San Marcellino furono portate in Germania. Alcune rimasero a Roma. Durante il trasporto si osservò che il cuscino con le ossa del martire era più piccolo dell’altro di S. Pietro. Nell’849 papa Leone IV trasferì quel che era rimasto della catacomba dentro Roma.
Nel 1641 il vescovo di Alife Pier Paolo de Medici della Casa granducale di Toscana donò una porzione del cranio attribuito a San Marcellino. La portò a Piedimonte Matese, e l’anno dopo la donò alla Chiesa di Santa Maria Maggiore. L’Università di Piedimonte lo elesse patrono nel 1643. Il 26 agosto 1645 Papa Urbano VIII lo proclamava “Avvocato e difensore dei piedimontesi presso Dio“.
I santi Marcellino e Pietro ebbero grande popolarità nei primi secoli del cristianesimo, tanto che i loro nomi sono citati in una delle più antiche preghiere eucaristiche, risalente al pontificato di papa Vigilio (537 – 555).
La memoria liturgica si celebra il 2 giugno.
Fonte: Wikipedia