Il Santo del Giorno

Santo del Giorno, 11 aprile – Santa Gemma Galgani

Gemma Galgani è stata una mistica italiana, legata particolarmente all’ordine dei passionisti, al quale peraltro mai appartenne, ma alla cui spiritualità fu sempre conforme.

La sua memoria liturgica è l’11 aprile, giorno della sua morte, ma l’ordine passionista e l’arcidiocesi di Lucca la ricordano il 16 maggio.

Nata Gemma Umberta Maria Galgani nel 1878 a Camigliano, rimase orfana della madre a sette anni. Cresciuta con il padre e i fratelli a Lucca, studiò presso le Suore Oblate dello Spirito Santo fino a quando, a causa di un fallimento, la sua famiglia perse ogni avere. Gemma e la sua famiglia si trasferirono in una povera abitazione in via del Biscione (poi diventata via Santa Gemma Galgani).

I monasteri della città la rifiutarono ma la ricca famiglia Giannini decise di adottarla. Essi le offrirono vitto e alloggio, per circa quattro anni, in via del Seminario a Lucca. Lì Gemma visse gli ultimi anni della sua giovane vita. Monsignor Volpi, suo confessore, e il passionista Germano Ruoppolo, che in seguito scrisse la sua prima biografia, l’assistettero spiritualmente.

Affetta da tubercolosi dovette lasciare, per prevenzione, l’abitazione dei Giannini e fu condotta in una casa vicina, in via della Rosa, dove morì a 25 anni. Dopo la sua morte cominciò l’edificazione di un monastero di passioniste a Lucca, come ella aveva ardentemente desiderato e dove riposano le sue spoglie.

Il culto di Santa Gemma ha dato vita alla Congregazione Missionaria delle Sorelle di Santa Gemma, inserito nell’ordine passionista.

Fotografia della Santa (Fonte: Wikipedia)

Gemma Galgani scrive nel suo diario di aver vissuto le prime esperienze mistiche nel 1899, dopo aver fatto voto di castità.

L’8 giugno dello stesso anno sulle mani, i piedi e il costato sarebbero comparsi i segni delle stigmate. Gemma diceva di cadere in un’estasi dolorosa ogni giovedì, iniziando a sanguinare copiosamente fino al sabato mattina, quando le ferite si richiudevano da sole, lasciando solo dei piccoli segni.

Di tale “arcano fenomeno”, come fu definito da Pio XII nella bolla di canonizzazione, dubitò il suo confessore, mons. Giovanni Volpi, il quale, dopo aver consultato il dottor Pietro Pfanner, ritenne che i “fenomeni straordinari” legati alla figura di Gemma Galgani fossero dovuti a isteria. Ma monsignor Volpi, in seguito, riconobbe di aver commesso un errore.

Fonte: Wikipedia