Il Santo del Giorno

Santo del Giorno, 27 aprile – Santa Zita

Santa Zita è stata una devota cristiana lucchese del XIII secolo, venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Proveniente da una famiglia povera, a soli dodici anni iniziò a servire in casa della famiglia Fatinelli a Lucca. I poveri la apprezzarono subito per la generosità e dalla famiglia Fatinelli per la dedizione al lavoro e la bontà d’animo.

Una leggenda narra che un’altra domestica dei Fatinelli era invidiosa dell’affetto ricevuto da Zita. Questa domestica insinuò nella mente del capofamiglia il sospetto che Zita rubasse in casa ciò che donava ai poveri. Un giorno il padrone, incontrando Zita con il grembiule gonfio mentre si recava da una famiglia bisognosa, le avrebbe chiesto cosa portasse. Nonostante questo fosse pieno di pane, Zita avrebbe risposto che portava solo fiori e fronde e, sciolto il grembiule, sarebbero caduti, appunto, fiori e fronde.

La popolazione lucchese è molto devota a Santa Zita, quasi quanto è devota al Volto Santo. La devozione per Zita, in “odore di santità”, crebbe notevolmente per tutta la sua vita. Alla sua morte, i fedeli di Lucca vollero che il suo corpo venisse sepolto nella basilica di San Frediano. La tradizione riporta che sia rimasto incorrotto. Tuttora è visibile – mummificato naturalmente – nella teca trasparente sotto l’altare della cappella ad essa dedicata. L’ultima ricognizione canonica del corpo mummificato ci fu nel 1989, insieme allo studio paleopatologico.

Santa Zita – Fonte: Wikipedia

Santa Zita è citata da Dante Alighieri che, facendo riferimento ad un magistrato di Lucca, parla di anzian di santa Zita, identificando quindi Lucca con la santa. Si noti peraltro che alla data della scrittura della Divina Commedia, Zita era già morta ma non era ancora stata canonizzata. Il suo culto fu approvato il 5 settembre 1696 da papa Innocenzo XII. Ciò nonostante, Dante la indicava già come santa, ad ulteriore riprova della grande devozione popolare di cui Zita era protagonista.

Santa Zita fu proclamata patrona delle domestiche da Pio XII ed è anche patrona di Lucca, delle casalinghe e dei fornai. La settimana del 27 aprile si tiene a Lucca, presso la basilica di San Frediano e l’anfiteatro di Lucca, in onore della santa, una manifestazione floreale volta a ricordare il miracolo dei pani trasformati in fiori.

È titolare della congregazione femminile delle Suore Oblate dello Spirito Santo, detta anche Istituto di Santa Zita.

A Palermo, in seguito ad una deformazione linguistica, la Santa viene chiamata Cita e a lei è intitolata la seconda chiesa dei domenicani per grandezza, oggi parrocchia di S. Mamiliano.

 

 

Fonte: Wikipedia