Approfondimenti

Ascensione di Gesù

L’Ascensione è l’ultimo episodio della presenza terrena di Gesù secondo le due narrazioni dell’evangelista Luca (Vangelo e Atti degli Apostoli). Esso descrive la sua definitiva salita al cielo, da cui ritornerà solo alla fine dei tempi (Parusia). Il racconto dell’Ascensione conclude le apparizioni di Gesù dopo la sua Risurrezione e rappresenta simbolicamente e proclama l’Esaltazione di Gesù Cristo risorto, cioè la sua intronizzazione alla destra del Padre, che tuttavia ebbe luogo subito dopo la sua morte.

L’Ascensione, inoltre, chiarisce il significato della risurrezione di Gesù mostrando che la risurrezione della carne non è un fenomeno temporaneo e perciò l’Ascensione esemplifica il destino di tutti i salvati. Il racconto dell’Ascensione, quindi, per i cristiani “non è pura invenzione, ma nemmeno una scena dal vero”.

L’Ascensione di Gesù in anima e corpo alla destra del Padre è oggetto del Credo niceno e del Credo apostolico. La festività che commemora l’Ascensione è celebrata dalla Chiesa cattolica, nell’Oriente cristiano e in diverse confessioni protestanti. Insieme a Pasqua e Pentecoste è una delle solennità più importanti. Essa è collocata liturgicamente il giovedì dopo la quinta domenica dopo la Pasqua, lasciando così un intervallo di quaranta giorni fra le due feste, in accordo con l’indicazione temporale del Libro degli Atti.

Pietro Perugino, Ascensione di Gesù

Secondo la narrazione dell’evangelista Luca (Luca 24,51 e Atti 1,9-11), Gesù, dopo la sua Risurrezione ed essersi mostrato ripetutamente agli Apostoli, salì al cielo con il suo corpo per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (detta anche “parusìa”). Le modalità di questa ascesa al cielo sono descritte soltanto nel Vangelo di Luca e negli Atti degli apostoli, un’opera attribuita anch’essa a Luca. La dipartita di Gesù dagli Apostoli è assente negli altri Vangeli e nelle lettere di Paolo. Una variante dell’ascensione si trova nella nota e molto dibattuta conclusione del Vangelo di Marco, inserita intorno al secolo II e che manca in molti manoscritti autorevoli.

La visione di Gesù Cristo assiso alla destra del Padre Dio è pronunciata solamente da santo Stefano protodiacono e martire:

«Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».» (Atti 7.55)

Altri riferimenti si trovano nelle parole di Pietro alla folla (Atti 2:25-28;32-36) e poi davanti al Sinedrio insieme agli Apostoli (Atti 5:26-33).

Per la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti, la solennità dell’Ascensione si colloca 40 giorni dopo la Pasqua, cioè il giovedì della sesta settimana del Tempo pasquale, ovvero quello precedente alla VII domenica di Pasqua. A seconda della data della Pasqua, la solennità dell’Ascensione può cadere tra il 30 aprile e il 3 giugno. Tra i paesi in cui tale giorno è considerato festività nazionale ci sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Indonesia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera. Dove non è festa di precetto, il rito romano prevede che la solennità sia spostata alla domenica seguente.

In Italia la festività civile venne soppressa nel 1977.

 

Fonte: Wikipedia