Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come don Bosco fondò le congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. [Vedi Biografia]

La città di Torino gli ha dedicato una via nel quartiere di San Donato.

A Roma, si trova la Basilica di San Giovanni Bosco, nel quartiere omonimo.

I miracoli per la beatificazione

Ai fini della beatificazione la Chiesa cattolica ritiene necessario un miracolo: nel caso di don Bosco ha ritenuto miracolose le guarigioni di Teresa Callegari e Provina Negro.

A Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, la ventitreenne Teresa Callegari, nel novembre 1918, si ammalò di polmonite di origine influenzale. Ricoverata in ospedale guarì dalla polmonite ma, durante la convalescenza, si ammalò di poliartrite infettiva ribelle a ogni cura. La patologia si cronicizzò e nel 1921, anche a causa di complicazioni, la donna non riusciva più ad alimentarsi e i medici disperavano di salvarla.

Su consiglio di un’amica incominciò una novena a don Bosco, ripetuta nel luglio dello stesso anno. Il 16 luglio, ottavo giorno della novena, la situazione peggiorò ulteriormente e si pensò alla morte imminente della giovane. Quest’ultima però, alle 4 di mattina del 17, come raccontò in seguito, avrebbe visto avanzare verso il suo letto d’ospedale don Bosco che le ordinava di alzarsi: discese dal letto senza avvertire più alcun disturbo e, mentre vedeva svanire l’immagine del sacerdote, corse gridando verso le altre malate incredule.

Il giorno dopo i medici, tra cui il dottor Miotto, constatarono la guarigione. Durante il processo apostolico anche i dottori Ghisolfi e Fermi e, successivamente, i dottori Chiays, Sympa e Stampa confermarono la guarigione. Il processo di beatificazione durò fino al 1929, anno in cui, il 19 marzo, la Chiesa dichiarò miracolosa la guarigione che, istantanea, completa e definitiva, non appariva scientificamente spiegabile. In tale occasione fu dichiarata miracolosa anche la guarigione di suor Provina Negro, appartenente alla congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice: la sua improvvisa guarigione da una gravissima forma di ulcera allo stomaco era stata esaminata parallelamente a quella di Teresa Callegari, ed era stata attribuita all’intercessione di don Bosco.

Dipinto raffigurante il sogno profetico di don Bosco sul futuro della Chiesa. (Fonte: Wikipedia)

Il sogno delle due colonne

In fondo alla basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, voluta da don Bosco, si trova il dipinto raffigurante il famoso “Sogno delle due colonne”, considerato profetico sul futuro della Chiesa.

Il sogno, raccontato dal futuro santo la sera del 30 maggio 1862, descrive una terribile battaglia sul mare, scatenata da una moltitudine di imbarcazioni contro un’unica grande nave, che simboleggerebbe la Chiesa cattolica.

La nave, colpita ripetutamente, viene guidata dal papa ad ancorarsi, sicura e vittoriosa, fra due alte colonne emerse dal mare. La prima rappresenta l’Eucaristia, simboleggiata da una grande ostia con la scritta “Salus credentium”. La seconda rappresenta la Madonna, simboleggiata da una statua dell’Immacolata con la scritta “Auxilium Christianorum”.

La notte del 13 settembre 1953 il beato cardinale Schuster, allora arcivescovo di Milano, che si trovava a Torino come Legato Pontificio al Congresso Eucaristico Nazionale, durante il solenne pontificale di chiusura dedicò a questo sogno una parte rilevante della sua omelia.

 

 

 

Fonte: Wikipedia